Ricerca · relazione · presenza
Sistemi sensibili
per il palco
La parte di lavoro che guarda avanti: strumenti generativi costruiti su misura, non software comprati. Nascono da una domanda pratica — cosa succede se il suono può disegnare, e se l'immagine può rispondere al musicista mentre suona.
La voce scrive, il suono scolpisce
Produzione assistita, visione autoriale
Videoclip generativi in cui immagine e movimento nascono dal brano. Un linguaggio accessibile anche a produzioni indipendenti, senza rinunciare a un’identità propria.
Strumenti che seguono la scena
Musica contemporanea e d’ambiente
Applicazioni create intorno a ogni performance: la tecnologia prende la forma della partitura, del luogo e delle persone che la abitano.
ZardoXthesia
Audio e video nel presente
Suono, voce e ambiente diventano materia visiva in tempo reale. Non una macchina che comanda la scena, ma un sistema che reagisce alla sua vita.
Non è teoria. Questi strumenti nascono provandoli sul palco, dentro lavori propri prima che dentro quelli dei committenti. Due sono già stati costruiti e portati in scena, e vanno in direzioni opposte.
Applicazione — dall'immagine al suono
SLOT CLIPID YouTube della dimostrazione
Zardoxthesia
Sinestesia al contrario: l'immagine viene fatta suonare. Il sistema legge il colore — tinta, luminosità, densità — e lo traduce in materia musicale, scegliendo strumenti, scala e intonazione secondo algoritmi generativi diversi. Nessuna libreria di clip: quello che si ascolta nasce da quello che si guarda, e ogni passaggio produce un esito differente.
Applicazione — dal suono all'immagine
SLOT CLIPID YouTube della dimostrazione
VWSE Voice Writes, Sound Engraves
Il percorso opposto: il suono diventa immagine. L'applicazione ascolta quello che accade nella stanza e traduce la frequenza in colore e tratto — grave e acuto producono gesti cromatici diversi, così ogni esecuzione è una pittura irripetibile. In parallelo il parlato viene riconosciuto, scritto ed elaborato come strato grafico sopra il video. Collegare uno strumento in MIDI è un'opzione in più, non il modo in cui funziona: basta il suono che c'è.